Climatizzatore e condominio. Ecco le 3 regole per evitare discussioni

Climatizzatore e condominio. La convivenza è difficile

Climatizzatore e condominio. La guerra dei condòmini è anche per colpa dei climatizzatori. Tutti contro tutti spesso e volentieri. Le cause dei litigi sono le più disparate, controversie che spesso finiscono in tribunale. Passi troppo rumorosi, volume della tv troppo alto, lavori a orari improponibili, sporcizia lasciata sui pianerottoli, ascensore lasciato aperto ai soliti piani. Ci sono antipatie che nascono subito e altre che maturano col tempo. Capita che i litigi tra condòmini abbiano inizio nel corso degli anni, capita che i rapporti di buon vicino rimangono tali per parecchio, poi… ecco il patatrac. Succede qualcosa che innesca la guerra. Anche i climatizzatori sono spesso oggetto di liti e contenziosi, scatenano aspre discussioni che terminano, a volte, solo per una sentenza della magistrature. Discussioni che si possono evitare, basta rispettare regole affinché l’installazione del climatizzatore sia immune da ogni tipo di contestazione.

Climatizzatore e condominio. Regole

Regola numero 1

Chidere informazioni al Comune di residenza e verificare se l’edificio sorga in una zona storica, di interesse storico o paesaggistico. In tal caso sono in vigore delle limitazioni che possono essere superate tramite autorizzazione rilasciata dall’ufficio tecnico.

Regola numero 2

Controllare che il regolamento condominiale non vieti l’installazione del climatizzatore nelle parti comuni dell’edificio oppure che non lo vieti solo rispettando certi parametri, ad esempio condizionatori verniciati di un particolare colore. In caso di montaggio nella parte esterna dello stabile è importante rispettare il decoro architettonico del palazzo, dobbiamo evitare di deturparlo.

Regola numero 3

Il climatizzatore non deve fare troppo rumore. Nel caso in cui crea disturbo tanto da nuocere al normale svolgimento della vita quotidiana, i vicini possono chiedere e ottenere addirittura la rimozione del condizionatore tramite azione legale.